Gratitudine. Impara A Tenere il Conto Dei Doni Ricevuti

Tieni il conto dei doni ricevuto

Tieni il conto dei doni ricevuti o dei problemi?


Cos’è successo al tuo cuore? 
Perché i tuoi occhi sono così spenti?
E l’amore che parlava con la tua voce, dov’è? 
Quando è stata l’ultima volta che hai detto “grazie” con fare sincero?
Tieni il conto dei doni ricevuti o dei problemi?

Una volta lessi una frase che suonava più o meno così: “Mi sentivo triste perché ero senza scarpe, finché un giorno ho incontrato per la strada un uomo che riusciva ad essere felice, allegro e fiducioso anche senza piedi”.

A molti accade di perdersi in balia della sofferenza. Accade a chi pretende o rifiuta i doni della vita; a chi non sa accogliere e accettare ciò che già ha o ciò che gli arriva;
a chi pensa sempre a ciò che “mai avrà” o a ciò che il vento si è portato via;
a chi non sa che esiste una stretta connessione tra gratitudine e felicità.

In altre parole, l’insofferenza accade sempre a chi si lamenta, a chi non riflette e non ringrazia.


L’Amore: la base di ogni azione.



Ormai è diventato improcrastinabile guardare la vita con occhi diversi.
Riscoprire la gioia dell’essere.
Meravigliarsi di continuo.
Occorre una rivoluzione interiore, non c’è nulla di nuovo, lo so. Eppure, ripeterlo non mi sembra mai abbastanza. Ne parlo con maggiori approfondimenti anche qui.

La gratitudine, l’apprezzamento e la compassione sono i grandi valori dell’amore, e sono pure le pratiche di guarigione alla sofferenza fisica – emotiva – mentale.
L’amore dovrebbe essere la base di ogni azione, di ogni parola, di ogni sguardo… Azioni limpide, trasparenti, prive di aspettative.
Noi stessi nasciamo dall’amore.
L’amore è movimento, “è sostanza divina”.
Chi ama non conosce morte, perché l’amore fa rinascere la vita nella divinità” direbbe Emily Dickinson.

Inizia a fare caso con quale tipo di atteggiamento ti rivolgi a te stesso e ad altre persone. Ti poni in uno stato di amore o no?

Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli mi dispiace, perdonami, per favore, grazie e tutte le parole d’amore che conosci”, diceva Gabriel Garcia Marquez.

Non devi aspettare per ringraziare e per amare.
Puoi cominciare adesso, in questo preciso istante.
Non va sprecato nemmeno un solo prezioso secondo in più.
La tua occasione è qui, ora.

A tal proposito, una volta qualcuno mi ha detto: “aspettiamo sempre per dimostrare tutta la nostra riconoscenza a ciò che di più caro abbiamo. Aspettiamo sempre, aspettiamo fin quando poi diventa troppo tardi. E perdiamo…

Ringrazia per la tua attuale ricchezza, considerato che ad “ogni grazie non detto, cade atterra un petalo di rosa”.


Tutto è vivo e ti ascolta


Lo conosci l’esperimento del riso fatto da Masaru Emoto?
Ha messo il riso con acqua di rubinetto in dei barattoli fino a riempirli. Riso, acqua e barattoli erano dello stesso tipo.
Il contenuto di uno dei due riceveva apprezzamenti, mentre l’altro riceveva insulti. Il risultato dopo poco più di un mese?
Il contenuto del barattolo che riceveva lode era rimasto intatto, mentre l’altro si era modificato in uno stato di decomposizione.

Questa è una valida dimostrazione di quanto le tue intenzioni e la qualità dei tuoi pensieri creino la realtà che ti circonda.

Hai capacità infinite, puoi influenzare la materia, puoi fare veri e propri miracoli.
Le tue parole e le tue emozioni vengono ascoltate.
Tutto è vivo.
Tutto vibra e tutto è fatto di pura energia.
Tutto è straordinariamente interconnesso e coesistente.
Non c’è separazione alcuna.
Siamo Uno.

Tutti siamo della Terra […] Dovete trattare le cose come se fossero spirito. Rendetevi conto che siamo un’unica famiglia, siamo un’unica cosa”, Red Crow.



I Momenti di gratitudine



Prima di mangiare pre-occupati di ringraziare
. Dona al cibo tutta la tua benedizione. Poiché ugualmente fa il cibo donandoti gli alimenti essenziali affinché il tuo corpo sia sano ed energico.

Io, ad esempio, prima dei pasti recito questa preghiera (naturalmente la consiglio anche a te):
Poiché considero questo cibo una medicina, lo mangerò senza fretta e senza avidità.
Non per golosità o per soddisfazione, ma solamente per nutrire il mio corpo”.

Mangio lentamente, gustando tutti i sapori. Mangio con presenza, ascoltando il mio corpo. Mangio ciò di cui ho veramente bisogno e soprattutto mi nutro con amore, di amore.

Pratica la gratitudine anche al mattino.
Prima di mettere i piedi giù dal letto ringrazia perché è un nuovo giorno, perché sei vivo, perché respiri e perché – caspita – hai un corpo magnifico nella sua funzionalità!
Ringrazia perché ti sei svegliato in un posto sicuro, magari accanto ad una persona speciale.

Sorridi come meglio puoi, perché già dalle prime luci i doni che ti sono stati fatti sono tantissimi.

Ti renderai conto che la vita è generosa come pochi, offrendoti bellezza in quantità infinita, sempre e ovunque. Basta aprire gli occhi, basta aprire il cuore.

Se preferisci, puoi scrivere una lista di cose per le quali dire “grazie di esistere”.
Scrivi ciò che ti viene in mente.

Sono sufficienti due minuti al giorno per trovare la felicità.

Buddha insegna: “Alziamoci in piedi per ringraziare per il fatto che se non abbiamo imparato molto, almeno abbiamo imparato un po’, e se non abbiamo imparato un po’, almeno non ci siamo ammalati, e se ci siamo ammalati, almeno non siamo morti. Perciò siamo grati. Ci sarà sempre qualcosa per cui vale la pena di ringraziare



In conclusione:



Prenditi cura del tuo mondo; coltiva la gratitudine e tieni il conto dei doni ricevuti, non dei problemi; abituati a guardare al lato migliore.

Ricordati che piccoli gesti, producono grandi cambiamenti. Muoversi a piccoli passi, porterà a grandi risultati.

Focalizzati sulle cose belle e le cose belle aumenteranno.
Focalizzati sui problemi, e i problemi aumenteranno.
Cosa scegli?



Un abbraccione,
Sara.