L‘Arte Di Non Prendersi Troppo Sul Serio. E Sorridere All’Ego

l'arte di non prendersi troppo sul serio

Non prendersi troppo sul serio?


Sono sempre più convinta che l’arte di non prendersi troppo sul serio sia il trucco per vivere una vita piena, leggera e armoniosa.

Cosa intendo per “non prendersi troppo sul serio”?
Intendo sorridere all’Ego. Vivere senza voler essere a tutti i costi il primo, e senza voler mettere tutti sotto. Significa vivere senza esigere la perfezione.
O quantomeno, avere il coraggio di essere straordinariamente imperfetti.
Per inciso, è possibile crescere solo se si è imperfetti.
L’imperfezione implica flusso, movimento… Dinamismo.

Se tu fossi un essere già perfetto, saresti da qualche altra parte, altrove, in alto nell’Universo, chissà dove.

Eppure, c’è chi dice che nell’imperfezione ci sia perfezione.
Mi viene in mente la teoria dello Yin e Yang. Ci spiega che non c’è nero senza bianco, e viceversa. Ci spiega che la Vita non è statica. Al contrario, avanza grazie a continui cambiamenti, trasformazioni su trasformazioni.
Pure noi avanziamo allo stesso modo.
La Natura che è in noi e che, allo stesso tempo, è al di fuori di noi, ha bisogno del mantenimento di quel perfetto equilibrio tra gli opposti.

Occorre assaporare le lacrime della pioggia, per poi godere del meraviglioso sole.

Per queste ragioni cercare la perfezione, è un lavoro inutile. Perché cercarla se già sei un essere che nella sua imperfezione è perfetto?

Ricordati che la Vita è un gioco, un’occasione preziosa che non va sprecata.
Nell’articolo Come trasformare il dolore emotivo, scrivo “è come reagisci che fa la differenza” – ricordati anche di questo.


Perché sorridere all’Ego


Quando vivi troppo seriamente non esisti tu, ma il tuo Ego.

Eckhart Tolle parla spesso dell’Ego e del fatto che questo si comporti come se fosse una sorta di entità a sé.
L’Ego non è altro che un meccanismo della mente che agisce in base al dolore e al piacere. Fugge da uno per cercare l’altro.
L’Ego si rafforza ad ogni trauma vissuto ed emozione negativa non rielaborata.
E il problema sorge qui: se lui prenderà il controllo della tua vita, quest’ultima si colmerà di continua sofferenza. Il passato non avrà mai fine e le situazioni spiacevoli continueranno a presentarsi.

L’Ego ti fa identificare con la mente, ma tu non sei la tua mente. Sei la coscienza che precede il pensiero.
Se porterai luce, e quindi consapevolezza laddove l’Ego giace, esso si dissolverà. E il sorriso compassionevole della tua pura essenza dimostrerà che questo passo è stato compiuto con successo.

Sorridi all’Ego, perché quando sei in uno stato di risata e profonda gioia torni ad essere un bambino genuino. Non ti senti speciale e, tantomeno, pretendi di esserlo. Sei spontaneo, senza maschere e senza difese.

Ad ogni modo, l’Ego è una struttura naturale e del tutto fondamentale per la nostra evoluzione. Ci permette di comprendere il vero attraverso il falso.
Dunque, non va combattuto, né affrontato e né messo in croce. L’Ego ha bisogno di essere accolto, accettato e abbracciato. A volte vuole solo essere ascoltato.


Esercizio dell’umorismo


Impara l’arte del non prenderti troppo sul serio seguendo questi tre step:

1. Rifletti su un aspetto della tua personalità che, sotto sotto, è buffo. Scrivilo rispondendo a domande come “Qual è il tuo limite adesso? Quali sono i tuoi difetti o le tue fissazioni? Di cosa puoi ridere?
Se saprai ridere di te stesso, accettandoti, aiuterai gli altri a fare ugualmente con loro stessi e con te.

2. Ridi di te stesso. La prossima volta che ti capiterà di agire in modo bizzarro o goffo o ridicolo, ridi e ricavane un aneddoto divertente.
L’umorismo è uno dei modi migliori per placare i conflitti interiori.
Herman Hesse, uno scrittore tedesco, diceva “ogni sublime umorismo comincia con la rinuncia dell’uomo a prendere sul serio la propria persona”.

3. Ridi della vita. Ogni volta che ti capita di avere un contrattempo, anziché arrabbiarti, cerca di vedere il lato comico della situazione. Metterai gli altri a loro agio, e tu non ti opporrai alla vita. Bensì nutrirai nel tuo cuore la gioia di vivere.

Sono passi che, oltre ad insegnarti un’arte, ti aiuteranno a scoprire te stesso. Come dico in questo articolo, sei la Luce che colora il mondo. Sei l’origine di ogni cosa, il creatore della tua realtà.
In che realtà vuoi vivere?
È una tua scelta.


Contattami nel caso in cui ti servisse una consulenza. Sono qui per te. Ti leggerò e ti risponderò con piacere.


Un abbraccione,

Sara.